martedì 10 giugno 2014

Sesso in lacrime






 

 
 
 
I poliziotti notano il modo ignobile in cui sempre più clienti trattano le prostitute.   Ciò avviene a  causa della pubblicità su Internet che tratta le donne come merci?
 
Consuetudini brutali dietro le facciate dei bordelli. Gli investigatori di Augusta constatano che sempre più clienti trattano le prostitute come merci e talvolta richiedono pratiche sessuali degradanti o rapporti non protetti. "E' spaventoso" dice Helmut Sporer , Commissario capo di Augusta.
 
In primo luogo  si tratta di un business come tanti altri, quello che giorno dopo giorno si effettua al bordello "Su Casa" nella zona industriale di Lechhauser.
Siamo all'inizio di settembre, verso le due di notte. La prostituta Sabrina C. si è accordata con un cliente. L'operaio edile di 29 anni deve pagare 50 euro per 20 minuti di sesso. Ma poi, come ha detto Sabina C., l'uomo si arrabbia. La afferra violentemente e  la colpisce in faccia mentre fa sesso. Lei gli dice che le sta facendo male e che l'ha ferita. Ma all'uomo non importa.
 
I magnaccia costringono le prostitute ad avere rapporti non protetti
La polizia di Augusta conosce molti casi come questo. "E' spaventoso come le prostitute siano sempre più trattate come merci dai clienti" dice Helmut Sporer, capo  del Commissariato n.1. "Si compra una donna e si pensa di poter fare di lei qualsiasi cosa ". Il poliziotto vi scorge una tendenza che lo induce a preoccuparsi: il rispetto per le prostitute è in declino da anni. Inoltre i poliziotti addetti al controllo dell'ambiente della prostituzione notano che i clienti esigono  spesso pratiche sessuali degradanti nei bordelli. Vi è incluso anche il sesso senza preservativo. "La domanda è in aumento" dice Sporer, malgrado il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili. Molti clienti dei bordelli lo trovano eccitante. Molte prostitute accettano malgrado il rischio, perché possono chiedere più soldi e sperano di acquisire un vantaggio nel mercato altamente competitivo dell'amore venale.
A volte le donne sono costrette dai loro sfruttatori ad accettare rapporti non protetti. Come nel caso di Lili M., 18 anni, che doveva lavorare nello scorso dicembre sui marciapiedi di Augusta. L'ungherese passeggia lungo il marciapiede la sera di San Nicola nella zona di Lechhausen. Quando rifiuta un cliente, perché vuole far sesso senza preservativo, ha, secondo il rapporto della polizia, dei "problemi" con il magnaccia. Egli osserva la "sua" prostituta da un parcheggio. Minaccia di far del male ai suoi genitori se la ragazza non sale sull'auto del cliente e fa ciò che lui le chiede. Il caso è stato denunciato, il magnaccia si trova in carcere ed è sottoposto a processo.
Se  lo sfruttamento della prostituzione e la tratta degli esseri umani vengono accertati,  di solito  è la polizia ad avviare l'azione penale. Ogni tanto una donna si confida con la polizia. Allora racconta storie terribili  di disperazione e di sfruttamento. E' raro che le denunce giungano dai clienti. "La maggior parte di loro non vuol sapere come  le ragazze siano arrivate qua", ritiene Helmut Sporer.
La stessa constatazione fa Soni Untereithmeier dell'organizzazione "Solwodi" che si occupa delle donne vittime della tratta.
" I clienti non si fanno scrupoli" dice. "Alcune prostitute hanno cercato di far loro comprendere la situazione in cui si trovano. Non è servito a niente".
Secondo Soni Untereithmeier non c'è soltanto la barriera della lingua:  le donne, in maggioranza, fanno le prostitute  a causa della povertà, vengono dall'Ungheria, dalla Bulgaria e dalla Romania e parlano poco il tedesco. L'esponente dell'organizzazione Solwodi critica anche l'ignoranza dei clienti. "Una donna mi ha raccontato che un cliente ha continuato il rapporto anche dopo che lei si è messa a piangere. Le sue lacrime l'hanno lasciato completamente indifferente".
 
Ciò che succede qui in Germania, è indegno dell'umanità
Riguardo alle cause della brutalizzazione dei costumi, la polizia non può che formulare delle ipotesi. Helmut Sporer pensa che la distanza fra i clienti dei bordelli e le donne sia sempre più grande perché oggi la maggior parte delle prostitute proviene da altri Paesi e viaggia per tutta la Germania. Spesso rimangono solo un paio di settimane in una città. "Prima c'era almeno un tenue legame tra il cliente e la prostituta", dice Helmut Sporer. Oggi è molto raro che ci sia. Inoltre, secondo la polizia, bisogna tener conto della pubblicità, soprattutto di quella che circola in rete. Le donne sono presentate sulle pagine specializzate come delle merci. Le pratiche sessuali sono elencate come se fossero le caratteristiche di un computer. I clienti hanno poi la possibilità di  "recensire" le prostitute.
 
Il cliente di Sabina C. non le ha soltanto fatto del male quella notte del mese di settembre, ma si è ripreso i 50 euro perché non era soddisfatto. Ma una guardia del bordello ha bloccato l'uomo e ha chiamato la polizia.  E' stato sottoposto a un breve periodo di custodia cautelare in carcere, ma il suo avvocato Michael Weiss ne ha ottenuto rapidamente il rilascio. Secondo il tenore della decisione della corte, la donna avrebbe accettato il rapporto sessuale; non si può dunque parlare di stupro.
Soni Untereithmeier vede le cose diversamente. Dice: "Ciò che succede qui in Germania, è indegno dell'umanità"
 
 
 
 
 
 

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