martedì 31 marzo 2015

Senato francese: un voto reazionario. Criminalizzate le prostitute.



Ieri il Senato francese ha approvato il progetto di legge sulla prostituzione. E' stata respinta la proposta di introdurre una sanzione pecuniaria a danno dei clienti prostitutori, mentre è stato deciso il mantenimento del reato di adescamento passivo, inserito nella Legge si sicurezza pubblica promulgata nel 2003, all'epoca del governo Sarkozy, che comporta la criminalizzazione delle persone prostituite. "Prostitute penalizzate e clienti sovrani" ha sintetizzato amaramente il risultato della votazione Pascale Boistard, Segretaria di Stato per i diritti delle donne. Ora il progetto di legge torna all'Assemblea nazionale che aveva introdotto la sanzione pecuniaria a danno dei prostitutori nel 2013 e aveva abolito il reato di adescamento passivo. In caso di disaccordo fra le due Camere,  il governo può decidere, dopo una procedura chiamata commission mixte paritaire (commissione mista paritaria composta da 14 membri equamente ripartiti tra le due camere), di affidare la decisione finale all'Assemblea nazionale, la cui maggioranza è quella che esprime il governo.
Vedremo.
Vi propongo su questa questione la traduzione di un articolo pubblicato sul sito Prostitution et société
 
 
 
 

Francia: il mondo ti guarda, recitava un cartellone della manifestazione abolizionista del novembre 2013 a Parigi. Il giorno dopo il voto maschilista del Senato, il 30 marzo 2015, la Francia si vergogna. Reintroduzione del reato di adescamento, non punibilità dei "clienti". Sedici mesi di lavoro per approdare a questo bel risultato. Sola consolazione, la lotta coraggiosa di un pugno di senatrici e di senatori che hanno salvato la faccia.


 
 
 
Un ritorno indietro di dieci anni: eccolo il bilancio del voto del Senato dopo mesi di attesa.
Le persone prostituite, di cui è stato detto e ridetto che erano vittime di violenza e in condizioni drammatiche, si trovano dunque consegnate di nuovo alla repressione poliziesca. I "clienti" prostitutori, che i dibattiti hanno mostrato essere i principali artefici di un sistema che si appoggia sulla violenza e sulla tratta, escono dall'emiciclo a testa alta. Sicuri della propria impunità. Così, in una delle più importanti istituzioni della Repubblica, la forte presenza maschile (e l'età media?) sono riusciti a salvare - per un periodo che si spera breve - il vecchio mondo in decadenza. Teniamo presente che l'8 luglio 2014 in commissione speciale, il 75% delle senatrici avevano votato a favore della penalizzazione dei clienti, mentre il 75% dei senatori contro.
La votazione del 30 marzo, dopo la discussione che è proseguita dalle ore 16 a mezzanotte, si è dunque conclusa con 162 voti a favore del mantenimento della penalizzazione dell'adescamento passivo, reintrodotta da un emendamento dell'UMP, ( n.d.t. Unione per un Movimento Popolare, il partito di destra di Sarkozy) contro 161 voti contrari; 189 voti contro 107 a favore della bocciatura dell'emendamento volto a introdurre una sanzione per i clienti. La legge così mutila è stata approvata con 165 voti contro 44 (124 sono state le astensioni).
Per fortuna, i discorsi delle senatrici abolizioniste hanno  conferito rilievo al dibattito e hanno scosso coloro che fanno leva sul mantenimento dello statu quo. Laurence Cohen (Partito Comunista), Chantal Jouanno (UMP), Michelle Meunier, Claudine Lepage, Maryvonne Blondin (Partito Socialista) e numerose altre colleghe del Partito Comunista, del Front de Gauche e  del Partito socialista hanno fanno sentire le loro voci forti e chiare. La Storia se ne ricorderà in futuro, per usare le parole contenute in un comunicato del Mouvement du Nid.
Esse hanno potuto contare sull'appoggio e sulla determinazione della Segretaria di Stato  per i diritti delle donne: Pascale Boistard, ma anche sul sostegno di numerosi senatori, fra i quali Roland Courteau e Philippe Kaltenbach, [n.d.t entrambi socialisti) che si sono distinti mobilitandosi contro lo sfruttamento delle persone più vulnerabili da parte di uomini che, con il pretesto di averle pagate, pensano di avere su di loro qualsiasi diritto.
Pascale Boistard ha osservato, riassumendo in una formula questo voto nefasto: "Prostitute penalizzate, clienti sovrani". Ma anziché dichiararsi vinta, ha promesso di fare di tutto perché la legge ritorni il più presto possibile all'Assemblea Nazionale.  In effetti, è urgente agire in favore delle decine di migliaia di vittime della prostituzione che attendono di essere finalmente riconosciute come tali e sostenute nei loro sforzi di ricostruzione della propria vita e di accesso ai diritti.
Non è ancora detta l'ultima parola.

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