giovedì 18 settembre 2014

Non confondiamo le acque. Le proposte di modifica della legge sulla prostituzione in Germania NON sono state elaborate dalle associazioni femministe abolizioniste


Il governo di coalizione tedesco (CDU-SPD) progetta di riformare la legge sulla prostituzione.  Mi riservo di affrontare l'argomento nel momento in cui le eventuali modifiche, attualmente in discussione, verranno approvate. La situazione è ancora abbastanza fluida.
Quello che mi preme sottolineare è che il governo, per l'elaborazione delle sue proposte, non ha  assolutamente consultato associazioni abolizioniste, né intende in alcun modo impostare una politica ispirata ai principi dell'abolizionismo. I bordelli, luoghi di sfruttamento legale della prostituzione, continueranno  ad esistere, presumibilmente anche quelli in cui si praticano, a detta degli stessi clienti, rapporti sessuali completi senza l'uso del preservativo.  A questo proposito riporto parte di una significativa conversazione pubblicata sul sito Gnoccatravels.com , dopo aver informato lettrici e lettori che la sigla AO indica un rapporto sessuale senza condom:
 
·        "All'interno di questo forum si è parlato spesso di un AO-FKK situato non lontano da Francoforte (a Dietzenbach, per la precisione), ma stranamente non si parla mai degli altri AO-FKK tedeschi, che peraltro penso siano piuttosto numerosi, anche se ho idea che siano tutti situati in piccoli paesi, ovviamente poco conosciuti (e poco frequentati) da noi italiani.

Ho scoperto che in zona Essen-Duisburg-Dortmund c'è una specie di "catena" di locali di questo tipo, nel senso che appartengono tutti ai medesimi proprietari, e ce n'è una miriade di altri, anch'essi parzialmente AO, che funzionano più o meno allo stesso modo.

Eccoli qui:

www.fkk-arabella.com


(è uno dei più espliciti nel dichiararsi AO)

www.fkk-venus.com
(anche questo è dichiaratamente AO)

www.fkk-erotika.com


www.fkk-alina.com


www.fkk-belami.com
(non è chiaro se è AO)

www.grimbergsauna.com


www.club-laluna-moers.de


Club Angelique

Siete mai stati in qualcuno di questi locali?"
.
Appaiono interessanti anche le risposte fornite da alcuni utenti del sito:
" Vediamo di fare un pò di chiarezza.

I [..]n questi locali, la possibilità di scopare AO è offerta nel menù e non un obbligo, per tanto qui non viene richiesto nessun tipo di certificato medico, ma qualsiasi cliente può scopare cabrio [= senza preservativo) con tutte le ragazze che offrono questo servizio (e sono la maggioranza delle astanti).
Da qui sorge il problema, magari le ragazze possono anche effettuare controlli regolari (forse si o forse no), ma i clienti chi li controlla? Visto che qui la totalità della clientela è attempata e va proprio per scopare AO."
 
"Nei club AO non devi mostrare certificati [medici]" [La frase è riferita ai clienti]
 
Gli esponenti della CDU, consapevoli dell'esistenza di questa pratica, vorrebbero imporre l'impiego del condom in qualsiasi circostanza, obbligo cui si oppongono i rappresentanti della SPD. I "sacrosanti diritti" dei clienti vengono anteposti alla tutela della salute di tutti: la loro, quella delle loro partner e quella delle donne prostituite.
Tra le proposte di modifica della legge sostenute dalla CDU vi sono anche i controlli sanitari obbligatori da eseguire mensilmente, gli stessi cui sono sottoposti in Germania panettieri e altri professionisti esposti al rischio di contrarre infezioni. A questo provvedimento  si oppone la SPD. A mio parere, per evitare discriminazioni, dovrebbero essere eventualmente i clienti e non le prostitute a certificare il loro buono stato di salute e, soprattutto, il rapporto sessuale, quale esso sia, dovrebbe sempre essere protetto. I controlli sanitari obbligatori previsti sarebbero associati alla consulenza psicologica e sociale.
Le proposte di modifica sostenute dalla CDU, (ve ne ho illustrate solo alcune), incluso l'innalzamento a 21 anni dell'età per l'esercizio della prostituzione, misura già introdotta ad Amsterdam, si inquadrano in una prospettiva di presunta riduzione del danno prodotto dalla regolamentazione. Non sono concepite in un'ottica abolizionista. Le femministe che sostengono questa posizione non sono mai e, dico mai, state coinvolte e consultate dal governo. Sarebbe quindi opportuno non attribuire a loro misure elaborate da altri, evitare linciaggi morali nei loro confronti e offrire ai lettori un'informazione corretta e rigorosa. Mi rivolgo a blogger che vedono nell'abolizionismo l'incarnazione suprema del male e non un orientamento, altrettanto legittimo del proprio,  da contrastare senza ricorrere ad invettive.
 
P.S. Vi tradurrò successivamente un testo sulle proposte delle abolizioniste tedesche e sulle associazioni consultate dal governo della Germania nel mese di giugno.
 
 
 
 






 

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