giovedì 7 agosto 2014

Si diventa escort perché si è troppo sofferto.








Le persone criticano spesso le prostitute, parlando del loro lavoro con disprezzo. Sono convinte che guadagnino "soldi facili". L'aggettivo "facile" è falso. Può darsi si tratti di soldi guadagnati rapidamente, ma a quale prezzo? Al prezzo del sacrifico della vita privata, della sessualità,  dell'autostima, della fierezza, del rispetto del corpo. Sono stanca di questa vita e sarei disposta a restituire tutto il denaro guadagnato e anche di più pur di poter smettere, di ritrovare la dignità e un vero lavoro. Nessuna somma di denaro può sanare le nostre ferite e lenire le nostre sofferenze. Quindi smettetela di parlare di "soldi facili".


Sono arrivata a disprezzarmi a tal punto che, al di fuori della prestazione di servizio retribuita, non tollero che un uomo mi tocchi. La donna è stata distrutta dall'escort.

Un lavoro che non offre alcuna sicurezza d'impiego, che non offre alcun futuro. Non abbiamo il diritto di ingrassare  qualche chilo senza veder amplificato il nostro aumento di peso sui forum di Internet, non abbiamo il diritto di ammalarci senza farci insultare  perché non siamo disponibili nel momento preciso in cui questi signori lo desiderano; un oggetto non si ammala. Dobbiamo renderci disponibili a tutte le ore del giorno e della notte, week-end e giorni festivi inclusi, con il sorriso sulle labbra.
E voi credete ancora che si tratti di soldi guadagnati facilmente? Ecco cosa significa essere  una prostituta. Se volete, vi cedo volentieri il  posto.
Gestivo un hotel. Ho conseguito il diploma di maturità e la laurea breve, ho frequentato un corso professionale per corrispondenza e ho lavorato 18 anni in un hotel. A 13 anni ho cominciato a svolgere dei lavoretti, ho fatto la lavapiatti e ho lavorato in nero. Mi sono sempre arrangiata. L'hotel che ho assunto in gestione era destinato al fallimento. Poi c'è stata la rapina, che mi ha traumatizzato, anche se a sconvolgermi sono state soprattutto le accuse che mi sono state rivolte. La polizia mi ha accusato di averla organizzata. La cosa peggiore è il modo in cui mi hanno trattato gli sbirri e il giudice. A loro non interessavano i 1500 euro rubati, ma la vita da escort [che nel frattempo avevo iniziato a condurre]. Sono ingrassata di 25 Kg. Mi sono rivolta ad una psicologa, dalla quale sono ancora in cura.
Nell'ultimo periodo di gestione dell'hotel, non avevo più soldi. Vivevo tra le minacce del collegio dei probiviri e i richiami dell'ente che riscuote i contributi sociali. All'epoca non pensavo proprio di diventare un'escort. Cercavo un lavoro. Una sera, al programma Zone interdite sul canale M6, è stato trasmesso un reportage sulle escorts. Sono rimasta pietrificata. Le tariffe che venivano indicate erano veramente folli. Ho pensato di aver trovato la soluzione ai miei problemi. Mi pareva impossibile: nell'ambiente da cui provengo si sgobba 300 ore al mese. Poiché lavoravo ancora nell'hotel, volevo rendere produttivo lo scarso tempo libero a mia disposizione e accumulare quanto più denaro possibile.
Dopo aver visto il programma, ho trascorso due giorni ad effettuare ricerche su Internet. Ho trovato un sito. Bastava iscriversi.  Non  sapevo a cosa sarei andata incontro. Ho provato. In genere, faccio sempre così: rifletto dopo aver agito. Mi trovavo in una situazione disperata. Dovevo salvare l'hotel. La cosa peggiore è che tutto questo l'ho fatto per lo Stato:  per pagare l'IVA e i contributi sociali.
Il sito France Escort cui mi sono iscritta è stato accusato di sfruttamento della prostituzione,  semplicemente perché aveva stabilito la sede in Francia. Pagavo 200 euro al trimestre. Bisognava fornire delle foto e si aveva diritto ad un mese gratuito di prova. Pagavo una prestazione di servizio. Non mi è mai stata richiesta una percentuale sui guadagni con i clienti. C'era una lista di indesiderabili composta dai clienti che non ci pagavano o che assumevano comportamenti insani. Ci sono altri siti in cui si paga molto di più: 300 euro al mese.
Ho fatto le foto e ho cominciato ad usare due cellulari. E' dura. Si passa il tempo a mentire. Avevo una relazione, ma nulla d'importante. Un rapporto sentimentale con un uomo non ti dà da mangiare. Chiedo scusa per la schiettezza. Fin da ragazzina ho sempre cercato di cavarmela da sola. Sono stata picchiata e stuprata. Se dipendi economicamente da un uomo, è finita!
Ad ogni modo, molti uomini sposati hanno voluto avere relazioni sentimentali con me. Tutti uguali. Ipocriti, falsi. Non mi fido più. Ho convissuto una volta con un uomo. Ero innamorata, ma gli ho detto che non volevo essere né sua madre, né la sua donna di servizio. Ho avuto un marito  di quelli che sanno solo chiedere: "Quand'è che si mangia?" Un uomo deve collaborare allo svolgimento delle faccende domestiche! Mi sono sempre imbattuta in carogne. All'inizio del secondo mese di convivenza, il mio ex marito mi ha annunciato di avere uno scoperto di 7000 euro. Ho staccato un assegno.
L'ultimo che ho incontrato, un ingegnere, mi è saltato addosso mentre giacevo ammalata. In breve: mi ha stuprato. Non l'ho denunciato, mi avrebbero deriso. Ecco le esperienze che ho avuto. Gli uomini cercano di scopare e poi non vi rivolgono più la parola. Mi piacciono ancora di meno i miei clienti.
I clienti? Non accettano che si dica loro di no. Altrimenti ti insultano. Diventano cattivi. Alcuni se ne vanno senza pagare.  L'escort deve accettare di tutto. Ci sono tizi molto stressanti. Dico loro: "Se continuate, vi denuncio". Ci sono quelli che mercanteggiano sul prezzo e quelli che mi trattano da sporca puttana. Ci ritengono a loro disposizione. Ci sono quelli che chiamano alle 5 di mattina. Li richiamo alle sei e mezza per far loro capire che non devono farlo. Non siamo considerate donne, ma oggetti. In genere ci trattano con disprezzo.
La prima volta mi sono detta: "Se sto male, smetto". Non ho avuto fortuna: è passato tutto. Tuttavia, ero molto stressata.  Il tizio mi ha condotto a casa sua.  Mi sono fiondata sullo champagne: ero completamente ubriaca. In genere incontro i clienti negli hotel o a casa loro. Non li ricevo a casa mia.  Sarebbe una violazione della privacy. Far sesso altrove, mi consente di tutelarla.
Alcuni clienti cercano di averci gratuitamente. Ci invitano a cena. A me è capitato. Non succederà più. Non voglio farmi scopare in cambio di una cena. Ci sono i clienti malati, i pazzi, i deboli ecc.
Una volta ho avuto paura. Tuttavia, quando un cliente non mi piace, me ne vado. Cerco sempre di tenere l'auto  non troppo lontana.
L'esperienza peggiore mi è capitata l'anno che ho trascorso nel sud della Francia. Avevo pubblicato sui quotidiani degli annunci gratuiti come massaggiatrice. Ricevevo 180 chiamate al giorno. Molti mi insultavano, alcuni mi davano del tu. Un tizio a cui avevo chiesto perché mi desse del tu, visto che non ci conoscevamo, mi rispose: "Quando si fa la puttana, non si può pretendere che la gente sia gentile".
Molti clienti hanno numeri di cellulare segreti. L'importante è mentire e imbrogliare. Ci sono quelli che mercanteggiano sul prezzo. Non vi vergognate - chiedo loro - di trattare le donne come merci? Le mie attuali relazioni con gli uomini? Non ho una vita sentimentale e sessuale privata. E' impossibile averla.
Non si finisce per caso nel mondo a parte delle escort. Condividiamo tutte una storia simile. Il nostro percorso di vita rivela un insuccesso, una mancanza nel nostro passato di ragazzine il cui corpo non è stato rispettato. Si compie quel passo, perché si è sofferto durante l'infanzia. Sono seguita da una psicologa da quando avevo 13 anni.
Picchiata da mio padre, sballottata tra mamma e papà che si erano separati, vittima di incesto, sono stata sbattuta fuori di casa da mia madre il giorno del mio diciottesimo compleanno. Ho trovato le mie cose gettate nel cassonetto delle immondizie. Non avevo né una casa né un po' di denaro; solo un fidanzato violento.
Fortunatamente, avevo i miei libri: il mio rifugio. E la scrittura. Scrivere è sempre stata la mia ancora di salvataggio, la mia terapia.
Voglio denunciare l'ipocrisia della gente. Sono stanca di essere considerata una puttana.  
La differenza tra escort e prostituta è che la prima trascorre la serata con un solo cliente. Si tratta di una differenza di classe. Non si invita al ristorante una prostituta di strada. In un certo periodo della mia vita, ho avuto però molti clienti ogni giorno a casa mia. Allora ero davvero una prostituta.
Il denaro è molto pericoloso. 500 euro al giorno durano meno di 2000 euro al mese. Ho messo pochissimi soldi da parte. Abbiamo tutte lo stesso problema: stiamo talmente male che abbiamo bisogno di compensazioni. Compriamo cose incredibili, senza badare a spese. Ora, invece faccio maggiore attenzione alle spese, cerco di restare con i piedi per terra. Il mondo in cui vivo è troppo pericoloso. E' particolarmente dura la paura del domani e l'incertezza.
Mi sono imposta di smettere al raggiungimento di una determinata somma. So che la mia non è vita. E' completamente irreale. E poi c'è la piaga dell'alcool. Bevevo molto. Dopo aver subito la rapina all'hotel, non riuscivo più a dormire. Ho cominciato a bere e sono diventata un' alcolista. Sono riuscita a smettere a poco a poco.
Conosco qualche escort. Alcune di loro mi hanno contattato sui forum. In generale, siamo molto sole e mantenerci in contatto è anche un modo per difenderci. Ho conosciute tre o quattro escort che hanno studiato. Un'altra, sbattuta sul marciapiede a 16 anni dal fidanzato, picchiata, consumatrice di droghe pesanti, si disprezza profondamente. Ha riacquistato la libertà, ma continua a fare l'escort. Non sa far altro e le sono state inflitte per ben tre volte sanzioni tributarie, sicché è incastrata, non riesce ad uscirne.
Molte di queste ragazze sostengono di fare un bel lavoro. Fingono, non osano dire la verità. Hanno 30 anni. E poi? Quale sarà il loro avvenire? E il buco nel loro curriculum? Quando affronto un colloquio di lavoro, mi chiedono spiegazioni su quel che ho fatto finora. [..]
Oggi faccio l'escort. Ho seguito una terapia psicologica per un anno e ho perso 18 Kg. Ho trovato anche  un lavoro. Ero passata dai 17.000 ai 1700 euro netti al mese! Purtroppo è durato poco: un mese e mezzo. Avevo compiuto tanti sforzi per trovarlo! Ora il mio obiettivo è quello di smettere progressivamente nel giro di due o tre anni. Avrò presto un colloquio di lavoro, spero di trovare un'occupazione entro tre mesi. In questo momento, sto frequentando la facoltà di giurisprudenza. Voglio diventare avvocata e difendere i bambini.

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